giovedì 12 settembre 2019

A Ponte dell'Olio il 13 settembre alle 21 lo spettacolo "Terranuova, storia di un eroe borghese"

Venerdì 13 settembre alle ore 21 nella bellissima cornice del Parco di Villa Rossi a Ponte dell'Olio si terra la rappresentazione teatrale ""Terranuova, storia di un eroe borghese" interpretata dall'attore e regista Corrado Calda.




Lo spettacolo è in tournée da ben due anni e, tra l'altro, è stato rappresentato al Meeting di Rimini, al Pagliorum di Trapani, al Gola Gola Festival di Parma nel 2018,al Teatro Comunale di Santa Maria a Ponte (PI) oltre che in Piazza Cavalli a Piacenza e in altre sedi.

Cos'è un eroe borghese? E perché la sua storia ci dovrebbe tanto appassionare?

Giovanni Raineri è un ragazzino dell'ottocento, di una famiglia della media borghesia, che rimane orfano di padre, con una madre che a soli trentaquattro anni deve mandare avanti una famiglia con bene quattro figli maschi. Arrivano e ristrettezze, la decadenza economica, ma rimane intatta la dignità di una famiglia piacentina, concreta, solida, laboriosa.

Da questa partenza in salita si forgia un carattere di ferro, un uomo studioso ma anche un agitatore di idee che ama profondamente la campagna, la terra.

La sua vita è un crescendo sinfonico di azioni, di imprese legate all'agricoltura, al miglioramento delle condizioni degli agricoltori, delle loro conoscenze. E' un nuovo Prometeo. Fonda i Comizi Agrari, la Federconsorzi, i primi giornali agricoli nazionali, fino a diventare Ministro delle Terre Liberate, risanando in soli due anni i territori devastati dalla Grande Guerra, in un'impresa storica ancora oggi ricordata come il "metodo Raineri"



L'associazione Muselunghe da anni studia e realizza spettacoli teatrali sulle figura dei Grandi Italiani, persone eccezionali, a cui magari sono dedicate scuole e strade, ma su cui l'attenzione spesso superficiale dei media non si sofferma.

Non sono uomini alla Fedez, non hanno mai rincorsi facili guadagni o successi, ma hanno sempre lavorato per il bene comune, per migliorare il loro mondo e, in questo modo, tutto il mondo.

Oltre a Raineri infatti, l'Associazione ha portato in scena il grande Edoardo Amaldi, niente meno che al CERN ( che in pochi sanno che ha contribuito in modo decisivo a fondare), il Cardinale Giulio Alberoni, primo ministro alla corte di Francia e il poverello di Assisi San Francesco.

I primi tre sono piacentini, a testimoniare il legame dell'attore Corrado Calda con la "sua" provincia piacentina, schiva e timida, ma feconda di uomini eccezionali che hanno cambiato il destino di intere nazioni.

Testi di Corrado Calda e della sottoscritta. Fonti storiche di Daniela Morsia.


Il monologo, nato da una collaborazione con il Consorzio Salumi DOP Piacentini ( Prof. Roberto Belli) e con l'Assessorato all' Agricoltura della Regione Emilia Romagna ( Assessore Simona Caselli e Luciana Finessi, responsabile del settore) è  rappresentato a cura del Comune di Ponte dell'Olio, l'ingresso sarà a offerta libera.

mercoledì 11 settembre 2019

Salviamo il Museo della Poesia - Radunata a Firenze il 14 settembre con la marcia silenziosa dei poeti

Carissimi amici,
sono ormai cinque anni che collaboro come direttrice artistica al Piccolo Museo della Poesia di Piacenza, da quando Massimo Silvotti, un "folle" geniale, mi ha dato questo incarico e mi ha offerto di unirmi a lui e ad altri amici in questa impresa obsoleta di offrire poesia a una città, Piacenza, sempre molto restia a nuove avventure culturali e con pochissima tradizione riguardo la poesia.
Ma la sfida è stata vinta, almeno per quanto riguarda l'apprezzamento delle persone, dei poeti che da tutte le parti d'Italia hanno varcato le porte del Museo.


Uno in particolare, Guido Oldani, è Presidente del Comitato Scientifico del Museo

Massimo Silvotti ha acquistato con suoi fondi antichi manoscritti autografi, riviste e documenti per migliaia e migliaia di euro. Ungaretti, Montale, Leopardi... antichi volumi a disposizione di tutti.
Ma anche tante presentazioni, tanti contatti con i maggiori festival letterari di tutta Italia, con tutti i maggiori poeti italiani, da Gianpiero Neri, decano dei poeti  a Tiziano Rossi, da Gabriella Sica a Paolo Valesio, a tantissimi altri, che a non nominarli mi sento già in colpa. E poi le tante trasferte al MUDEC di Milano, a Venezia, a Roma, a Firenze, persino all'estero nell'est europa.








Ma tutto questo spesso non basta. Il Museo infatti non ha mai ricevuto finanziamenti economici pubblici, solo qualche aiuto generoso da parte di una fondazione bancaria che tuttavia non può per statuto pagare l'affitto di questo bellissimo gioiello italiano.

Che fare? La soluzione estrema. Per non chiudere il Museo ( l'affitto è scaduto il 31 dicembre e siamo in smobilitazione) il direttore è disposto a regalare tutto il patrimonio ivi contenuto. Solo per salvarlo.
La prelazione è per la città di Piacenza, ma si sa, la burocrazia, i tanti impedimenti che fanno spesso male al nostro bel paese potrebbero opporsi al mantenimento della naturale collocazione del Museo, nel crocevia tra Lombardia, Emilia, Piemonte e Liguria, nella città dove siamo nati, od originari, noi cinque del direttivo del Museo: oltre a me Massimo Silvotti ( pur nato a Bruxelles), Sabrina De Canio, Doriana Riva e Domenico Ferrari Cesena.

Quindi la nuova sfida: una manifestazione corale, finalmente non politica. 

Sabato 14 settembre 2019 alle ore 11.30, con partenza da piazza S. Maria Novella, almeno un centinaio di poeti provenienti da tutta l’Italia, avvieranno la propria marcia attraverso il centro storico di Firenze, in assoluto silenzio e con il solo abbigliamento di colore blu. 
Proprio il 14 settembre, tanti anni fa, moriva infatti Dante, in esilio a Ravenna, e i poeti esiliati renderanno omaggio al grande esule proprio sotto il suo monumento, armati solo delle loro poesie, anch'esse stampate in blu.




Io non ci sarò per un problema di salute che ho avuto in luglio e che mi tiene lontana da tante cose. Ma ci sarò con la mia anima, con la mia voglia di migliorare questo paese, fosse solo con una poesia in più e con una mia poesia rigorosamente in blu che leggera il mio mitico Direttore folle.


Vi invito quindi a partecipare, non solo voi poeti, ma anche voi simpatizzanti. 
Non è solo un grido per salvare un'istituzione importante, vitale, necessaria proprio perché apparentemente superflua, ma tutti voi simpatizzanti.

Da mesi il nostro quotidiano di Piacenza, attraverso i suoi direttori prima Stefano Carini e poi Pietro Visconti, accolgono fiumi di lettere che chiedono alle istituzioni di aiutarci. 

D'altronde il movimento poetico piacentino su Libertà è stato proprio iniziato dal grande e indimenticato Gaetano Rizzuto, padrino della poesia piacentina in tanti contesti e a cui sono particolarmente legata da affetto.

E un movimento commovente, così come commoventi sono state le tre Woodstook piacentine, le maratone di lettura del 2016, del 2018 e del 2019 ( dedicata all'Infinito di Leopardi, di cui i piacentino Pietro Giordani fu il padre letterario) che hanno portato centinaia di sostenitori privati al Museo. 

E che dire dell'attenzione della stampa, sempre crescente. E' della settimana scorsa un articolo a piena pagina di Avvenire sulla pagina della cultura.

Siamo ottimisti, ma abbiamo bisogno di voi.
Perché, se vi guardate attorno, vi accorgete anche voi che c'è bisogno di bellezza, c'è un disperato bisogno di Poesia