venerdì 7 maggio 2010

CHI VUOL ESSERE MILIONARIO?

Ciao amici,
vi voglio rendere partecipi della mia prossima avventura!
Domenica 9 maggio parteciperò al Milionario di Gerry Scotti.
Direte: ma come le è venuto in mente di fare anche questo, non le basta tutto il da fare che si dà in altri campi?
E' vero, è vero, ma anche qualche soldino in più fa sempre comodo...
Poi, vi confesso, era un sabato sera un po' solitario, uno di quelli in cui a me piace stare a guardare il soffitto e lamentarmi un po' e ho pensato che mi sarebbe piaciuto fare qualcosa di diverso per movimentarmi un po' la vita.
Ogni tanto mi scappano dei momenti così... quando sono un po' giù mi scervello per tirarmi su.
Così ho scritto una mail, senza pensarci e dopo pochi giorni... mi sono ritrovata nel baillamme delle selezioni e della partecipazione!
Avrò un aiuto da casa eccezionale.
Cercherò di non dimenticare nessuno:

Federica, la mia migliore amica da quando avevamo 5 anni io e 3 lei, che mi è stata tanto vicina con il suo affetto e la sua palpitante partecipazione

Rosella, la mia mitica "capa" della Biblioteca - e grande amica - , donna illuminata, vulcanica e determinata.
Gipi, il presidente del Lavinia Fan Club, ragazzo fuori dall'ordinario, come stile di vita e come umanità
Michele, ragazzo di multiforme ingegno, che quietamente mi è sempre vicino nelle grandi occasioni

E poi le mie CZ, il mio Circolo di Single piacentine

Daniela, Cecilia, Nicoletta,

Il mio mecenate e pigmalione
Massimo

I miei amici scrittori Volatori Rapidi Chiara e Ottavio

Le ragazze della Biblioteca
Cinzia, Anna, Stefi2, Giulia, Chiara,

La cara Maria Elena, Graziano, Silvia

E menzione speciale per l'amica Stefi, strepitosa!!! Che parlerà con Gerry, sì sì, è proprio lei la predestinata.

Infine grazie all'amica Betty e a Libertà per questo bellissimo articolo!

domenica 2 maggio 2010

Le splendide giornate di Cattolica




Carissimi Giusynauti,
sono giorni molto felici per me dal punto di vista della mia realizzazione personale.
Provengo dalla fantastica kermesse letteraria del Premio Internazionale di Cattolica, che è stata un grande successo di pubblico e di critica.
Prestigiosi gli ospiti, che ho già elencato nel post precedente, di grande valore i testi e i libri premiati.
Peccato per gli esclusi. Ci sono state talmente tante iscrizioni e tantissimi opere di pregio. Noi giurati abbiamo lavorato con grande trasparenza e con grande rammarico per aver dovuto escludere anche opere di pregio, ma purtroppo i vincitori, si sa, possono essere solo pochi.
E' come uno scudetto in cui ci sono tante squadre meritevoli ma la leadership è una sola! A tutti i partecipanti la mia personale assicurazione che il livello è stato altissimo, a dimostrazione della grande importanza che sta assumendo il premio, nato da poco ma già talmente prestigioso da meritare il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il prossimo anno sarà ancora più ricco - se possibile - di sorprese, ospiti e riconoscimenti. Ci saranno dei traduttori per le opere in lingua inglese non ancora tradotte e il titolo sara Literary Award.
Sempre più internazionale.
Per me è un grande onore far parte del team dell'Associazione Pegasus e di collaborare con il grandissimo Roberto Sarra, che davvero è un trascinatore, un uomo di rara cultura e soprattutto di immensa umanità.

Un ringraziamento speciale anche alla grande Marina Pratici, una delle donne più attive nel campo della cultura letteraria italiana.

Grazie anche ad Andrea Porti, attore che ha recitato, tra l'altro, in diversi film di Pupi Avati, squisito gentleman che mi ha sempre accompagnato tutte le volte che dovevo salire le scalette del magnifico Teatro Regina.
Grazie a Roberto e alla Pegasus per avermi anche omaggiato di una bellissima targa.
Eccomi con un premiato, Davide Bruschi, di lontane origini piacentine ( ma l'ho saputo solo dopo la premiazione ).
Brava anche Pamela Mauro, la presentatrice, e il resto della giuria.
Bellissimi i balletti, l'orchestra,
l'intervento del piano e della bravissima cantante...
Splendido il ricevimento della domenica successiva con tutti i premiati e gli invitati in un luogo meraviglioso tra cascatelle e il verde della bella campagna romagnola.


A breve integrerò questo post con le foto e informazioni più dettagliate.

A presto!

sabato 10 aprile 2010

I premiati del Premio Internazionale di Cattolica




E' finito il mio lavoro di giurata del Premio Internazionale di Cattolica. Serata finale sabato 24 aprile alle 21 nel bellissimo Teatro della Regina.
Sarò anch'io sul palco a premiare.

Nella sezione libri editi the winner is "LA CROCE E LA SFINGE " del giornalista del Corriere della Sera PIERLUIGI PANZA.

Nella sezione poesia primo classificato RODOLFO VETTORELLO con “IL PENSIERO DEBOLE"

Nella sezione narrativa FEDERICO BERNABE' con "LA BELLA ORTENSIA"

Nella sezione narrativa - romanzo inedito in lingua italiana ANTONIO SCARDINO con “AMARA STELLA

Nella sezione Testo inedito di canzone ROBERTO GENNARO con “DI AVERTI”


Premio speciale Athos Lazzati, prima classificata LELLA DE MARCHI con “LA SPUGNA”

Premio alla carriera a
ALESSANDRO QUASIMODO (ATTORE E REGISTA)
GIUSEPPE BENELLI (PRESIDENTE PREMIO BANCARELLA)
GIANCARLO TRAPANESE (GIORNALISTA VICECAPOREDATTORE RAI)
LUCIO LAMI (GIORNALISTA PRESIDENTE ONORARIO PEN ITALIA)

Premio Pegasus per gli operatori culturali a
ROBERT DI MARI (DIRETTORE PORTALE LETTERARIO MANUALE DI MARI)
STEFANO DE MARTINO (PATRON PREMIO LUNEZIA)
MARIA LAMPA (ORGANIZZATRICE “INCONTRIAMOCI TRA LE RIGHE”)

Complimenti a Roberto Sarra, caro amico, scrittore, poeta e saggista di talento, vulcanico e geniale patron dell'evento per la straordinaria capacità organizzativa e per la sua contagiosa passione per un evento letterario che sta diventando sempre più importante.

Saluto con affetto la giuria, presieduta dal grande giurista Cesare Rimini, in particolare la cara Marina Pratici che non vedo l'ora di riincontrare a Cattolica, come tutti gli altri del resto, in questa splendida famiglia che ho trovato nella bella e calda Romagna.

Per altre informazioni cliccate su http://www.associazionepegasuscattolica.it/index.html

Sguardi di innocenza di Roberto Sarra


E' da poco uscito in tutta Italia il nuovo libro del mio carissimo amico Roberto Sarra "Sguardi di innocenza".
Roberto ha, tra l'altro, vinto da poco il prestigiosissimo premio "Molinello" nella sezione narrativa- primo premio della Giuria.

Di seguito riporto la nota critica riportata nel suo bellissimo libro.


“Lasciate che i piccoli vengano a me” (Marco 10,14)

Il mondo dei bambini è un grande mistero per gli adulti. Cosa si cela dietro i giochi, le ingenuità e le piccole astuzie, i sorrisi e i bronci, tutte le sfumature di un pianto di un cucciolo di uomo?
Gli uomini ad un certo punto della loro vita, sembrano bere dalle acque mitologiche del Fiume Lete dimenticando colori, sapori ed emozioni di un età dell’oro che sembra non essere mai esistita, diluita in un ricordo che è più simile ad un sogno.
Roberto Sarra, in questo suo ultimo lavoro letterario, si veste da Virgilio e ci conduce in un viaggio in un mondo perduto, con grande delicatezza e autentica partecipazione emotiva, adottando lui stesso gli occhi di un bambino.
Il suo sguardo tuttavia non si posa solo sull’universo colorato, tutto da scoprire, che dovrebbe essere il piccolo paradiso di ogni bambino, il giardino fiorito dei perché, dello stupore, del candore, da preservare e proteggere come un tesoro prezioso.
La penna di Sarra, con pudore e delicatezza, ma anche con il coraggio di chi non nasconde le verità del nostro tempo, va a indagare l’infanzia violata, quella in cui sempre più spesso, gli “sguardi di innocenza” vengono offuscati o addirittura accecati, dalla malizia brutale degli adulti. Gli stessi che dovrebbero essere i garanti, i custodi dei loro piccoli simili, per insegnare loro a volare e a trovare la propria traiettoria nella vita.
Perché un bambino soffre? E come soffre? Cosa prova?
Il processo di immedesimazione dell’autore è profondo, sentito.
Si percepisce un dolore autentico nel racconto di vicende che non dovrebbero mai accadere, ma che esistono e molto spesso sono sotto gli occhi di tutti, coperte dal velo dell’indifferenza del nostro tempo. La tragedia dell’abbandono, i bambini mutilati per toccare le coscienze di chi ha la coda di paglia dell’opulenza, la vergogna del commercio di organi e quella altrettanto grave dello sfruttamento sessuale. Argomenti di cui si parla a mezza voce, facendo finta di non sapere, di non sentire, di non vedere, perché sono verità scomode.
A parlarne, in questo libro, sono i bambini stessi, in cui si incarna la straordinaria sensibilità di Sarra che racconta i loro drammi con una voce stupefatta, consapevole e dolorosa, ma allo stesso tempo con rispetto e con una partecipazione commovente.
Giacomo, Banek, Alex, Paulette, Ahmed, Saliù, Michael, Elena, sono bambini simbolo di drammi di questo oggi cinico, che non potrebbero parlare se lo scrittore non lo facesse per loro e non ci regalasse le loro testimonianze.
Eccola scorrere questa lieve ma intensa scrittura, anche nei corridoi degli ospedali, dove tanti piccoli trovano anche in un semplice gioco o in un sorriso di un padre un motivo di vita, o nella mente misteriosa di un bambino autistico, o nelle lacrime di una bambina picchiata dalla persona che più di ogni altra dovrebbe prendersi cura di lei, un genitore.
Zone d’ombra di un’umanità che sembra aver perso di vista la propria anima.
Un mondo senza domani è un mondo già finito. E il domani vive proprio in quegli sguardi di innocenza che Roberto Sarra ha incrociato con il proprio, adulto, di autore di talento in un libro che è un atto d’amore verso il mondo dell’infanzia e che, nonostante le forti tematiche trattate, lascia nel cuore un grande sentimento di speranza.

Giusy Cafari Panico

Per altre informazioni sull'autore e sul libro rimando al suo sito
www.robertosarra.it

mercoledì 24 marzo 2010

SUL BLOG DI CLAUDIO ARZANI

Grazie a Claudio Arzani, poeta, scrittore e giornalista fiorenzuolano, di grande sensibilità per avermi ospitato sul suo bellissimo blog con questa mia poesia, scritta l'altro ieri in uno strano momento della mia anima...



MULIER


Chi sei anima mia,
nascosta in questo corpo
di donna?
Ho sempre pensato
Che le mie idee
Non avessero sesso,
Ma non era vero.


Sul mio cuore c’è un seno
Rifugio di un bimbo,
Promessa d’amore.
Come un cuore raddoppiato,
Esposto agli occhi di tutti.
Eppure
è'questo il mio segreto.


Sono il ventre del mondo,
sono una casa,
rifugio perenne
di desideri smarriti
pronta risposta
di mute domande.


Avvolgo come un manto
Chi ha freddo
E riscaldo.
Chi cerca da sempre
Il calore e la vita.


Chi sei anima mia?


Se l’uomo è la guerra
Io sono la pace
Se l’uomo è la sete
Io sono la pioggia
Se l’uomo è la fame
Io sono il pane.


GCP

http://arzaniclaudio.splinder.com/post/22449994/“MULIER”,%20lirica%20di%20Giusy%20

sabato 20 marzo 2010

RACCONTO SU TERRE VERDIANE



Questo mese potete trovare su Terre Verdiane, il bimensile di cultura turismo e territorio il racconto scritto a tre mani da me e dalle mie care amiche Volatrici Chiara Ferrari ed Elisabetta Paraboschi.
E’ stato davvero un piacere condividere questa esperienza con loro.
Ci siamo subito trovate in perfetta sintonia, quasi fossimo una mente ed una penna sola
Eccovelo.

S’intitola Dolce a Sopresa!!

IL CUOCO

Li ho visti dalla porta della cucina che si apriva quando è entrato il cameriere con le ultime comande. Erano laggiù, proprio davanti guardando dritto. Dai piatti dei primi che tornavano dalla sala avevo già capito che dovevano essere loro, una coppia, quelli del tavolo tre. Lei era quella che aveva ordinato gnocchetti di zucca e tartufo e li aveva lasciati a metà, lui aveva divorato i ravioli di ricotta ed erbette al burro nocciola. Per i secondi stessa storia, antipasti niente. Adesso chiedevano un dolce a sorpresa, non in menù. L’ha deciso la signora, dice il cameriere. Porzione per due. «Sono sicura che mi farà contenta, questo cuoco» mi ripete facendole eco. Vuole che le prepari un dessert speciale per concludere la cena. Terminare la serata e chiudere il conto con il suo uomo, forse. Che non la ama. O invece: una scusa, l’occasione per prendere tempo, gustarsi tutto fino all’ultimo cucchiaio e non chiudere proprio niente, anzi prolungare.
Prendo dell’ananas succoso, lo taglio a cubetti che sembrano zaffiri, lo infiammo col rum e lo impiatto su un Ginori bordato d’oro. Ci verso zabaione caldo. Poi gelato alla vaniglia, scaglie di cioccolato fondente extra e salsa di fragola. Così, in bocca, il dolce si mescola all’amaro e il liquido al croccante per stuzzicare la lingua. In gola, freddo e caldissimo insieme. Nero, rosso e oro: giochi di luce per gli occhi, che rideranno. Mando fuori con una bottiglia di Sauternes. Per la signora, più che per lui. E aspetto.

LUI
La fretta non mi sta permettendo di gustare nulla. I sapori devono indugiare sulle papille gustative per qualche secondo per permettere al piacere di arrivare al cervello.
Sto contravvenendo ai principi base che ho insegnato a Michela quando ho deciso di introdurla nel mio mondo edonistico e raffinato.
“Questa è alta cucina, ovvero Arte, Cultura. Non trangugiare, non dare nulla per scontato. Annusa e assapora.” È così che l’ho plasmata, trasformandola in una donna di classe.
Guardala, come ruota quel vino francese nel calice, come sistema con eleganza il solito ciuffo sfuggito allo chignon: ormai il mio compito da pigmalione è finito.
Lo sai, vero, che ti voglio molto bene?
Questo dolce all’ananas mi ricorda la prima volta che l’ho portata a cena.
Aveva portato un cubetto alle labbra con le dita, in un gesto voluttuoso che non era contemplato dal galateo, ma portava in sé grazia e spregiudicatezza. Ecco la donna per me, avevo pensato.
Ora però la situazione è cambiata. La mia vita è troppo complicata per includere “noi due”.
I miei pensieri si stanno sciogliendo nell’abbraccio caldo del cioccolato e negli occhi di lei, dello stesso pastoso colore. Non posso permettermi di annegare nella loro dolce arrendevolezza, come ho fatto tante volte.
Inseguo con il cucchiaio da dessert l’ultimo rivolo di fragola. Non riesco a non fissarle la bocca rosea, immaginando di posarvi la mia per l’ultima volta. Decido di interrompere il silenzio “Lo sai, vero…” ma lei mi previene.

LEI“Ho deciso di lasciarti” gli dico in un soffio. In bocca ho ancora il sapore fresco e zuccherino della fragola: “ho deciso di lasciarti” ripeto più decisa, finendo l’ultimo sorso di Sauternes. Quanto mi è costato dirglielo. Anche se ora sembra che non m’importi nulla, che tutta la mia attenzione sia così straordinariamente focalizzata a gustare l’ultima ebbrezza del vino. Questo discorso me lo sono ripetuto decine di volte nella testa, in silenzio per strada: il pigmalione mi ha stancato. E anche la sua classe, i suoi modi educati, “charmant” come gli piace definirli, la sua eleganza da uomo d’altri tempi. Anche io sono diventata una donna d’altri tempi: abito lungo, pelliccia, chignon perché a lui piacevo così. E a me? Forse no. A me piace la freschezza delle fragole; e lui non se ne è mai accorto. Mi piace il calore del cioccolato; e a lui non importa. Non è come Giorgio, lui.
Mi alzo. Lui non dice niente, non tenta di fermarmi. Mi dirigo rapida verso il guardaroba, prendo la pelliccia ed esco: fuori fa freddo, mi accendo una sigaretta, è da un pezzo che non fumo.
Guardo verso la porta del retro del ristorante, quella della cucina: si apre.
“Che gli hai detto?”.
“Prova a indovinare”.
Mi avvicino con lo sguardo più malizioso che mi viene in quel momento: gli prendo la mano nascosta sotto il grembiule da cuoco. Dentro c’è una fragola. L’addento, un rivolo di succo rosso mi scende dal labbro: mi avvicino ancora, sempre di più, posso sentire il suo respiro. Quello di Giorgio.

Chiara Ferrari insegna Storia del prezzemolo, Giusy Cafari Panico scrive poesie all’aglio, olio e peperoncino, Elisabetta Paraboschi è specializzata in Filologia del cioccolato.

http://www.terreverdianenews.info/visualizza_art.php?id=624

ADESSO PARLIAMO NOI


Sabato 13 marzo si è tenuta nella sede della Famiglia Piasinteina alle ore 21 la serata “Adesso parliamo noi”, un recital di poesie al femminile in occasione dei festeggiamenti per la Giornata della Donna.
Ha presentato la serata Valeria Costa, nota animatrice di eventi culturali piacentini con letture dell’attrice Francesca Chiapponi e con l’intervento al sax del giovane talento Mattia Cigolini, collaboratore di musicisti di livello internazionale quali Tullio de Piscopo e Mina.
Assieme a Valeria ho scelto i testi da proporre al pubblico, che spaziavano da Saffo ad Alda Merini, passando da Elisabeth Barrett Browning ( la mia poetessa-feticcio;-)) e da tante autrici, anche di paesi lontani, le cui opere sono state lette in ordine cronologico.
Particolare il riferimento a Sulpicia, unica voce del mondo romano, sulla cui esistenza fino a poco tempo fa si nutrivano addirittura seri dubbi, ma che oggi unanimente si ritiene fosse la nipote di Messala, il famoso mecenate romano, ospite del famoso omonimo circolo di poeti ed intellettuali romani tra cui spiccavano Tibullo ed Ovidio.
Eccovi una sua elegia tra quelle dedicate al suo sventurato amore per lo schiavo Cerinto, più giovane di lei e di condizione sociale più bassa, che ci fanno pensare a lei come ad una simpatica e spregiudicata femminista d'antan.

Ci tieni davvero, Cerinto,
alla tua ragazza, ché la febbre
la tormenta nel suo corpo malato?
E anch'io vorrei vincere questo male oscuro
se sapessi che anche tu lo voglia.
A che gioverebbe vincere il male,
se tu con cuore indifferente
puoi sopportare che io soffra?

Sono state poi lette alcune mie poesie: "Impara ad amarmi" "Ti aspetto sulla luna" e "Gli occhi del mio uomo".
Ringrazio a questo proposito Francesca Chiapponi, attrice sensibilissima, che le ha recitate in modo talmente commovente da farmi piangere. Mai nessuno le aveva interpretate così, anima e corpo, mi verrebbe da osservare.
Tra noi si è creata subito, attraverso questi versi e soprattutto tramite "L'amore è un leone che si muove spavaldo, non un coniglio spaventato che fugge al primo sparo", una grande intesa emotiva che spero si possa tradurre in altre collaborazioni.
Un altra lettura bellissima è stata quella delle poesie di Doriana Riva, la mia grande amica e compagna di volo, che ha proposto "Se fosse stato amore..." e "Amami adesso", di grande impatto emotivo.
Non potevano mancare tre voci maschili: Omero nel "Pianto di Andromaca", Dante in "Paolo e Francesca" e il piacentino Valente Faustini.

Un grazie particolare a Valeria Costa, che per me è stata come la fatina bionda di Cenerentola. Prima della serata mi ha reso più bella con un colpo di bacchetta magica, e non dico di più.
Valeria ha ideato questa serata e l'ha presentata con la grazie e la signorilità che sempre la contraddistingue.

E, per finire, grazie a tutti quanti sono intervenuti e al razdur Danilo Anelli a cui ho avuto il piacere di far avere il mio famoso libricino di poesie che tanto mi ha portato fortuna.

venerdì 19 febbraio 2010

GIUSY LIBRAIA PER UN GIORNO IL 20 FEBBRAIO!


Domani esaudisco un mio grande sogno: fare la libraia. Come Meg Ryan in c'è posta per te, ehhhh!
E poi nella libreria più simpatica di Piacenza: la Fahreneit 451!
Riporto il post della mia amica e compagna di volo Betty Paraboschi che l'ha inserito nel nostro blog dei "Volatori Rapidi".
Vi aspetto, eh?? ;-)

Giusy, “scrittrice socialmente utile” alla Fahrenheit

Domani, sabato 18, alla libreria Fahrenheit 451 in via Legano a Piacenza, dalle 16 alle 19 la nostra Volatrice Rapida Giusy Cafari Panico presterà servizio come “commessa” nelle vesti della “scrittrice socialmente utile” a cui i clienti potranno rivolgersi per suggerimenti sugli acquisti e consigli di lettura.

È un’idea, questa della libreria piacentina, che da un anno e mezzo trova realizzazione nella libreria Piazza Repubblica Libri di Cagliari, in cui alcuni scrittori, come Massimo Carlotto, Sandrone Dazieri, Flavio Soriga, Michela Murgia e Francesco Abate, hanno prestato servizio come “commessi”; anche a Piacenza l’idea è piaciuta e Cafari Panico è solo l’ultima di una serie di autori che si sono improvvisati venditori e consiglieri di libri alla Fahrenheit 451.

domenica 14 febbraio 2010

L'attimo fuggente e il postino







Nei giorni scorsi ho presentato in biblioteca, nell'ambito delle conferenze sul cinema il tema "Emozioni poetiche al cinema: l'Attimo Fuggente e il postino".

"Scrivere poesie per me è come fare l'amore" ho spiegato a chi era presente.
Ed è vero. Non c'è nessun filtro, nessun freno, nessuna limitazione...nessun ragionamento.

Quello che scrivo è assolutamente reale, sentito. Nel bene e nel male.
Questa per me è la poesia.
Questo è il motivo per cui quando sono più chiusa nei miei schematismi, nei comportamenti "politicamente corretti" o nello sforzo di non lasciar trapelare troppo di me per non danneggiare o ferire gli altri, o semplicemente perché il vivere a volte ci obbliga ad indossare maschere... ecco, non riesco più a scrivere nulla.

Ecco alcune citazioni tratte dai due film, che per me sono molto importanti, fondamentali, che secondo me spiegano perché la poesia è tanto importante per se stessi e per gli altri.

Oh me, oh vita!
Domande come queste mi perseguitano,
infiniti cortei d'infedeli,
città gremite di stolti,
che vi è di nuovo in tutto questo,
oh me, oh vita!

Risposta

Che tu sei qui,
che la vita esiste e l'identità.
Che il potente spettacolo continui,
e che tu puoi contribuire con un verso.
Quale sarà il tuo verso!

(John Keating recita Walt Withman)

Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità, succhiando tutto il midollo della vita. Per sbaragliare tutto ciò che non era vita e per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto.

(Henry David Thurau letto dalla setta dei poeti estinti)

Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino. Noi Leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana. E la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.
( lezione di John Keating )


Quando la spieghi la poesia diventa banale, meglio di ogni spiegazione è l'esperienza diretta delle emozioni che può svelare a un animo predisposto a comprenderla.

(Pablo Neruda)

La poesia non è di chi la scrive, ma di chi se ne serve.

(Mario)

« Numero uno: onde alla cala di sotto..Piccole. Numero due: onde grandi. Numero tre: vento della scogliera. Numero quattro: vento dei cespugli. Numero cinque: reti tristi di mio padre. Numero sei: campane dell'Addolorata, con prete. Numero sette: cielo stellato dell'isola. Bello però, non me n'ero mai accorto che era così bello. Numero otto..cuore di Pablito. »

(Mario Ruoppolo registra i suoni dell'isola per Pablo Neruda)

Recensione sul portale Manuale di Mari

Grazie a Nicla Morletti per la recensione del mio libro di poesie sul portale di poesia e letteratura Manuale di Mari.

Una soave storia d’amore in versi. Un florilegio di dolci poesie scritte tra il cielo e la terra. Di giorno e di notte. Nella realtà e nella fantasia.
L’amore ha le sue fasi. Come la luna.
Scrive l’autrice: “Volevo essere la tua linfa dei boschi, fresca come una fonte, calda come il fuoco dei nostri falò.”
E dolci melodie di parole spaziano nella mente tra il silenzio del mondo, mentre la notte scende con il suo scuro mantello di tacite brume. Solo case addormentate e le stelle che suonano dolci melodie di spazi lontani.
Un bel libro di poesie che è amore, dolcezza, preghiera.

http://www.manualedimari.it/portal/poesia/poesia-d-amore/come-la-luna-di-giorno

Nomination


Ieri ho saputo che questo piccolo blog è stato selezionato dalla Redazione del Portale Manuale di Mari (Poesia e letteratura nei mari del web) il Portale letterario diretto da Nicla Morletti
www.manualedimari.it
E' nato l'anno scorso, senza alcuna pretesa, in occasione di una piccola presentazione del mio libro che avevo proposto proprio a San Valentino per Expo Chocolate, la fiera del cioccolato.
Mi avevano detto gli organizzatori: " Ma non hai un tuo blog?? Un luogo dove poter seguire quello che fai, un punto di riferimento per te ma anche per gli altri:"
E così ecco, una nuova esperienza, un modo di parlare con me stessa ma anche con gli altri.
Ho scoperto di avere dei lettori insospettabili, come il mio parroco, che saluto cordialmente e con affetto. So che mi legge da quell'uomo moderno e intelligente che è.
E poi i soliti affezionati e cari amici che non hanno di sicuro bisogno di essere nominati e che ringrazio di cuore per essermi vicini nelle mie avventure non solo letterarie, anche se abitano lontano.

Mi sono allontanata da facebook per un po' e poi non ho resistito alla tentazione di tornarvi.
E' stato un mio amico a convincermi. Mi ha detto che dato che usa internet gratis e che invece spende tanto con il cellulare, per lui facebook era l'unico modo di tenersi in contatto con me e viceversa. Che dire allora...
Mi sono resa conto che nella vita di oggi, così frenetica, così strana, spesso il web è l'unico modo per rimanere in contatto.
Così mi ritroverete anche lì... ma cercherò di stare più...di qua.

In queste due settimane di vacanza da facebook ho scoperto che in tanti sono venuti proprio qui a cercarmi... in questo mio piccolo mondo a cui sono tanto affezionata e che ogni tanto trascuro.
Grazie al Manuale di Mari che mi ha "nominato" prometto che sarò ancora più presente.

Ho passato un periodo di "eclissi", anche creativa, capita.
Adesso pian pianino la luce sta tornando.

GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE VENGONO A TROVARMI.
Grazie anche a quelli che non lasciano commenti perché effettivamente è un po' complicato. Chiederò a qualche amico esperto in informativa di aiutarmi.

In questi giorni questo blog compie un anno e sono davvero onorata di festeggiarlo con questa segnalazione.
Auguri mio piccolo blog!

sabato 30 gennaio 2010

Eclissi


Sto meditando di uscire da facebook. Di per sé non è una grande notizia, me ne rendo conto. E' una decisione che sto prendendo in questi giorni.
Può succedere che chi mi leggeva in quel mondo non trovando più niente di me - niente di nuovo intendo, perché non accedo più da quasi dieci giorni al sito - digiti il mio nome su google e capiti qui.

Niente di personale contro questo social network in cui per più di un anno ho abitato con piacere e con grande assiduità.
Fin troppa assiduità. La stessa che temevo di adoperare all'inizio quando ero incerta se "entrare" o meno e un caro amico scrittore toscano mi aveva convinto dicendomi di considerarlo "un gioco" e che mi sarebbe servito per pubblicizzare i miei eventi.
Solo che poi ti prende un po' la mano e, soprattutto, si innesca uno strano meccanismo con le persone che conosci.
Praticamente diminuiscono i contatti "veri". Oppure non capisci quali sono veri e quali no. Distorsioni della società di oggi.

Basta che tu scrivi sulla tua "bacheca" ( la tua pagina internet) qualcosa - e tutti leggono - perché non ci sia più bisogno di un approfondimento.
In pratica ognuno spia dal buco della serratura cosa succede all'altro e non ha nemmeno bisogno di comunicarglielo.
So solo che così si creano rapporti distorti.
"Sì, ho visto che hai avuto l'influenza: c'era scritto in bacheca"
" Ho visto anche che sei guarita" ( quindi non hai nemmeno avuto bisogno di chiamarmi per sapere come stavo)
E' come se ognuno facesse sempre un comunicato stampa.
Alberto è single, non è più single, è fidanzato, ha una relazione complicata.
Sto parlando in gergo: chi "è dentro" capisce.

Come se ognuno diventasse per l'altro un personaggio da rotocalchi più che un essere umano.
Questo capita a chi ne fa un uso sbagliato, come me, ad esempio.
Un giorno ho chiamato una persona con cui ero in contatto su facebook per chiederle una cosa e mi ha risposto : " ma l'ho scritto in bacheca, non l'hai letto?".
Come se fosse stato superfluo chiamarla, parlarsi. Roba da matti.
C'è poi chi comunica in codice. L'ho fatto anch'io. Pubblica frasi sibilline che magari solo una persona capisce.
Ma caspita... ma diglielo, santo cielo. Diglielo! O scrivile una mail.

Mi sono accorta che qualcosa non andava e mi sono presa una pausa di riflessione.

Tra l'altro è anche un'ottima cartina di tornasole per verificare le tue amicizie.
Chi è presente lo è sempre. Chi è solo un ectoplasma scompare dalla tua vita.

Ho quasi 1100 "amici", ma quelli veri - caso strano - o perlomeno la maggior parte sono quelli che non sono nemmeno iscritti.

Il tutto rientra in un mio bisogno generale di autenticità e di verità.
Sono esperimenti umani che sto facendo. Ogni tanto mi piace mettere alla prova, creare una discontinuità.
Penso che solo in questi blocchi/sblocchi le cose accadano oppure si chiariscano.
Come sono strane queste poetesse vero?

Tornerò sull'argomento...

Il mio amico Ottavio Torresendi vince un importante premio a Roma

Carissimi giusynauti,
volevo segnalarvi che il mio carissimo amico Ottavio Torresendi, dei "miei" Volatori Rapidi ha vinto un premio molto importante a Roma, nientemeno, con il suo racconto "Il retro dell'autobus numero sedici".
Il premio era "Parole in corsa" e raccoglieva i racconti di tutti i vincitori dei premi indetti in settembre dalle agenzie di trasporto di vari comuni d'italia.
Tra tutti ha vinto lui e io ne sono molto felice perché è uno scrittore di talento oltre che una persona eccezionale.
E ne sono tanto felice che voglio condividere questa gioia anche qui, sul mio blog.
Complimenti Ottavio, caro amico mio!!

venerdì 25 dicembre 2009

Il racconto di Natale



Il mio racconto di Natale pubblicato sull'inserto di Libertà 23 dicembre 2009

sabato 19 dicembre 2009

Emozioni e magie del Natale



Per me questo è davvero un anno magico...
Non so che dire, grazie alla mia buona stella... e grazie alle persone straordinarie che incontro sul mio cammino.

Oggi ho vinto altri due premi al concorso Emozioni e Magie del Natale XII edizione presso la Cappella Ducale del Palazzo Farnese di Piacenza,

Singolarmente il 2° premio nella categoria "Libri Editi" con il mio libro "Come la luna di giorno come la luna di notte" a cui voglio bene come un figlio, ormai.
Questa la motivazione del premio:

" Poesie intense e sofferte in cui la luna fa da sfondo al tema dominante dell'amore. Non ci sono fronzoli in queste liriche essenziali, ma un sentire raro e sensibile - e un coraggio di esporsi senza nulla nascondere - capaci di trasmettere autentiche emozioni."
Grazie!!

Con i miei adorati Volatori Rapidi il Premio Rotary Club Farnese di Piacenza per il libro di racconti "Confini".
Una coppa bellissima, che assomiglia alla coppa dei campioni ;)

Riconoscimenti anche per altri volatori: Francesco Danelli (1° premio racconti) e menzioni per gli amici Ottavio Torresendi, Alessandra Locatelli e Agostino Damiani.
Un grazie particolare al Direttore di Libertà Gaetano Rizzuto per le parole spese sui "suoi" scrittori, ovvero i Volatori che ha lodato in pubblico con grande stima e affetto.

Che dire: è stata un'ottima annata, per me una giornata emozionante, che non dimenticherò, per molti versi, e... non finisce qui!

TENETE D'OCCHIO I GIORNALI PIACENTINI PRIMA DI NATALE! DI PIU' NON POSSO DIRE...

giovedì 10 dicembre 2009

The Truman show



Oggi nel ciclo "Un film da raccontare" ho proposto il mio film preferito:
The Truman show di Peter Weir del 1998.
Oltre che essere un film profetico che avrebbe anticipato la moda dei reality show e della televisione della "vita in diretta", è un grande film dal punto di vista simbolico.
Il protagonista, un grande Jim Carrey, si rende conto che la sua vita è fasulla.
DOVREBBE essere felice: in fondo ha una vita normale, tutto procede tranquillamente, serenamente. Ma è tutto finto, tutti attorno a lui recitano un copione.
A lui non resta che un'azione di ribellione, un colpo di testa che rivoluzioni la sua vita e lo aiuti a ritrovare il suo vero io e la libertà.
Che sia per questo che mi piace così tanto?
Straordinaria la scena finale in cui Truman/Ulisse/Prometeo, a costo di perdere la vita in una tempesta, sfida il suo Creatore e rinucia ad un paradiso fittizio per l'ignoto, per un mondo forse imperfetto in cui però può essere finalmente libero.

Volatori amici dell'arte


Il 6 dicembre, esattamente due anni dopo l'uscita di 1995 km da Santiago, sono stata ospite con il mio gruppo di scrittori, i Volatori Rapidi, dell'Associazione Artesfera presso la prestigiosa sede degli amici dell'Arte situata all'interno della Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza.
Un ringraziamento particolare alla Sig.ra Franca Puppo, presidente di questa associazione artistica tutta al femminile che ha avuto parole bellissime per il nostro gruppo e ci ha riempito di doni.
Abbiamo presentato Alessandra ed io, mentre i compagni di volo Doriana Riva, Chiara Ferrari, Monia Sogni e Francesco Danelli hanno letto brani tratti da 1995 km da Santiago, Confini e dai racconti estivi pubblicati da Libertà.
Presento con un intervento anche l'editrice di Confini (Domino Edizioni) Solange Mela.

Aulla

Il 29 novembre sono andata a ritirare i miei premi ad Aulla.
Volevo ringraziare Marina Pratici, l'organizzatrice e grande donna di cultura, instancabile, sensibile, vulcanica per l'ospitalità e la grande passione che mette in tutto quello che fa. I giurati Sirio Guerrieri, Anna Magnavacca e Nello Maccani, la poetessa Ninì di Stefano Busà, e gli altri prestigiosi membri della commissione.
Durante la mattina c'è stato un dibattuto incontro sul significato della poesia, con tanto di tenzone tra sostenitori di uno studio metrico e filologico applicato a questa forma di arte letteraria e di cultori di una maggiore spontaneità.
Tra chi intende la poesia anche come impegno civile e chi la apprezza anche solo per la musicalità.

Poi tutti a pranzo a Podenzana a continuare le discussioni... tra panigacci, necci, ravioli, funghi e quant'altro

per poi arrivare alla premiazione nella Sala Consiliare di Aulla e tornare carica di doni preziosi a Piacenza!


Grazie a tutti per lo splendido week end!
Un saluto particolare a Walter Vettori, talentuoso lirico trentino, che ho ribattezzato "il poeta epico", autore di una raccolta di poesie, "78 giri" che si è aggiudicata il primo premio del settore e con cui ho condiviso ore di piacevoli conversazioni letterarie
E un ricordo dell'Albergo Pasquino, dove si mangia benissimo e dove passano tutti i vip che frequentano il premio letterario Lunezia. Quando ho saputo che c'era stato anche il mio idolo assoluto del calcio Franco Baresi, non sono riuscita a trattenere un urlo di entusiasmo.
Anche i poeti hanno i loro punti deboli ;-).
Grazie Aulla, grazie a tutti!

domenica 22 novembre 2009

Premio Internazionale di Poesia "Val di Magra-Roberto Micheloni"




Carissimmi giusynauti,
domenica 29 novembre andrò ad Aulla, nella splendida Lunigiana, a ritirare due premi, per me molto importanti, presso la Sala Consiliare del Municipio.
Si tratta del Premio Internazionale di Poesia e Narrativa "Val di Magra", organizzato dal Cenacolo Artistico Culturale Val di Magra - Roberto Micheloni, fondato nel 1950.

Sono molto emozionati nel comunicare che ho vinto il primo premio nella sezione sezione D (Racconti)"Premio Dino Pratici" con il mio "Il Divoratore di libri" racconto contenuto in "1995 km da Santiago" (Lir edizioni), il libro d'esordio del mio mitico gruppo di scrittori Volatori Rapidi a cui dedico questo premio!
Grazie amici di essere i miei grandi compagni di volo e i miei migliori amici!!
Vi abbraccio ad uno ad uno e vi porterò con me nel cuore ad Aulla!

Il mio libro "Come la luna di giorno come la luna di notte" invece si è aggiudicato il 5° premio nella sezione "Val di Vara-Alessandra Marziale" XI edizione.

Sono davvero felice di questo risultato e ringrazio la giuria prestigiosa che mi ha davvero stupito con questo doppio riconoscimento.

Nella mattinata prima della premiazione presso il Municipio ci sarà una conferenza del Prof. Giuseppe Benelli, Presidente della Fondaizone Città del libro "Premio Bancarella". Una presenza molto importante, direttamente dal premio letterario più importante d'Italia, un'occasione per conoscere persone interessanti e sensibili, che è quanto più amo partecipando a questi appuntamenti letterari.

Che dire...
Dedico il premio, oltre che ai miei volatori, a chi mi ha ispirato il racconto e alla mia biblioteca, dove l'ho ambientato.

Poi vi racconterò com'è andata!!