Ciao amici!
Quando ho creato questo piccolo blog pensavo sinceramente che nessuno ci sarebbe mai "venuto", come si dice in gergo. Nel frattempo ero entrata in facebook, un social network di gran moda e sono entrata nel circuito e nella sua piccola droga. Ho pensato che chi era interessato a me e alle mie vicende letterarie e non lo avrebbe fatto lì e che questo sarebbe diventato un luogo residuale.
Uno spazio dove potevo comunicare liberamente come a me stessa, tanto...
Invece... ho scoperto che c'è qualcuno che mi legge! Con mia grande sorpresa, più di uno. Anzi... devo dire, e non me ne vogliano gli amici di facebook, che quelli che arrivano qui sono... i più speciali. Quelli a cui tengo di più.
Ne cito uno per tutti: Don Luigi della parrocchia di Sant'Anna che mi vuole bene anche se sono poco o per nulla praticante!
Degli altri non faccio i nomi perché lo sanno.
Sì, hai capito bene, ad esempio tu...sei proprio tu ;-)!! Un lettore Vip ;-)!
Grazie di essere presenti nella mia vita anche in questo modo così strano creato dalla tecnologia.
Ho deciso che scriverò più spesso, vi farò maggiormente partecipi anche per sentirvi io stessa più vicini a me.
Ho appena passato un bellissimo week end dopo un giugnio non troppo bello, anche per motivi di salute, ma non solo. Uno di quei periodi senza bussola in cui ogni tanto forse tutti si ritrovano.
E invece questo luglio si è aperto così bene. Ho rivisto vecchi amici con una gioia spero reciproca che ha sorpreso anche me.
L'altro ieri ero nella bellissima Lucca per vedere il concerto di Mark Knopfler, ma vi rimando al post che scriverò nei prossimi giorni, perché, davvero, nella vita di ognuno di noi c'è una colonna sonora. E la mia è... la sua.
Ho riflettuto molto su questo week end. Penso che sia bello e doveroso nei riguardi della vita assaporare anche i piccoli momenti sereni e ...sorridenti, senza porsi troppi problemi.
E a non perdere di vista, in qualunque veste, le persone che sentiamo essere positive per noi, quelle con cui ti senti bene.
Ciao Giusynauti, ciao miei cari lettori vip.
Questo piccolo spicchio di web è per voi.
Un abbraccio.
lunedì 12 luglio 2010
mercoledì 7 luglio 2010
Notte Rosa 2010

Anche quest'anno ho avuto l'onore di partecipare alla Notte Rosa, il capodanno dell'estate della Romagna, manifestazione che ogni anno richiama oltre un milione di persone da tutto il mondo.
Stesso luogo dell'anno scorso: la splendida Piazzetta del Tramonto di Cattolica.
L'anno scorso presentavo il mio libro di poesie, quest'anno ho partecipato in qualità di ospite/lettrice.
Ancora una volta il mio ringraziamento va all'Associazione Pegasus di Cattolica, di cui faccio parte da un anno con grande entusiasmo e al suo vulcanico, geniale, fantastico presidente: lo scrittore poeta organizzatore presentatore Roberto Sarra.
Una figura di spicco nel nostro panorama italiano, autore di due libri di valore quali Semplicemente Donne e Sguardi di Innocenza, fresco vincitore del premio Molinello. Un tornado, un grande creatore di eventi. Un privilegio poter lavorare con lui.
Protagoniste di questo talk show letterario erano cinque splendide scrittrici e poetesse, alcune delle quali hanno brillato nel Premio Internazionale Città di Cattolica, di cui sono giurata.
La prima a salire sul palco è stata Giuliana Colella, abruzzese di Pescara, grande penna e bravissima giallista. Ho avuto l'onore di leggere brani dal suo libro Donne in Giallo, dove rivela una capacità di introspezione psicologica notevole e uno stile da Scerbanenco in gonnella.
Per seconda Sara Cordone, poetessa spezzina residente a Brescia con il suo volume " E inseguo la tua voce". Notevole la sua preparazione e la sua cultura filosofica. Tracce della sua passione per Kant e Heidegger ci sono nella sua sensibilità poetica originalissima.
A seguire Nicoletta Di Gregorio, Presidente delle Edizioni Tracce e ell’Associazione Editori Abruzze che ha presentato il suo libro “Il respiro dell’ametista". Una donna di grande personalità e di altrettanto grande talento.
Ecco poi la carissima Daniela Quieti, squisita poetessa e anche cara amica... indovinate di quale luogo? L'Abruzzo e Pescara!!

Molto interessante la sua raccolta di poesie "Uno squarcio di sogno", dal titolo bellissimo e suggestivo, come le liriche testimonianza di una sensibilità e di una delicatezza fuori dal comune.
A conclusione Lisa Soliman, di Legnago. Una vicenda originale l'ha portata a scrivere un romanzo ispirato all'infanzia "Nebulia", atmnosfere magiche e incantate per il suo libro d'esordio. Molto simpatica!

Ed ecco una delle "Signore" della letteratura italiana: Nicla Morletti.
Madrina e organizzatrice del prestigiosissimo premio Molinello, titolare del più prestigioso portale web di letteratura italiana "Manuale di Mari", scrittrice di grande livello, organizzatrice di eventi, critico letterario. Una Donna con la D maiuscola davvero. Ma anche una persona squisita, alla mano. Un onore averla conosciuta

Spazio anche a Paola di Capua scrittrice e cantautrice con i suoi interventi musicali.
Una splendida serata. Folto il pubblico, grande attenzione per un evento unico nella manifestazione più gioiosa dell'estate.
Grazie Cattolica, grazie Pegasus, grazie alle fantastiche donne che ho ritrovato e che ho conosciuto.
E come al solito grazie a Roberto e alla sua bellissima famiglia!
venerdì 2 luglio 2010
Notte Rosa 2010
sabato 19 giugno 2010
TROFEO VIA FRANCIGENA 2010 PER I VOLATORI RAPIDI


Grazie al mio grande amico Henry Ottavio Torresendi per essere andato a ritirare questo premio così inportante a Filetto di Villafranca Lunigiana in una giornata così invernale, sfidando le intemperie.
Purtroppo non ho potuto presenziare a causa di un'influenza che mi trascino da due settimane.
Grazie di cuore Ottavio!
giovedì 10 giugno 2010
Scuola Elementare di Quarto

Il 28 maggio sono stata ospite della scuola elementare di Quarto.
Mi hanno accolta ben 80 bambini con le loro maestre.
E' stata una delle mattine più serene e felici degli ultimi anni. E' difficile da spiegare, ma venire a contatto con un mondo così pulito mi ha fatto bene.
Sono stata con loro tutta la mattina e ho fatto quello che più mi piace fare, raccontare storie, le mie.
Un saluto particolare a maestra Lisa e a Talpa, l'amica immaginaria a cui tutti i bambini scrivono letterine imbucandole in una vera cassetta postale e ricevendo risposte nei luoghi più impensati. Anche lei è una scrittrice ed è fidanzata con Furetto e ho promesso di intrattenere anch'io una corrispondenza con lei.
Grazie grazie bimbi!! Tornerò a Natale, ve l'ho promesso!
Dopo "Chi vuol essere Milionario"...



Ciao amici,
perdonatemi se è un po' di tempo che non scrivo.
Me lo avete fatto notare nella vita reale, dicendomi: "Ma non aggiorni più il tuo blog?" E preoccupandovi per me. Grazie...
E' stato un mese un po' strano.
La mia partecipazione ad un quiz televisivo è stata bella, certo, ma piena di risvolti che non mi aspettavo.
Non credevo davvero che entrare nelle case degli italiani, sia pure per un'ora al giorno e per tre giorni, mi avrebbe fatto diventare così popolare, per lo meno nella mia città.
Per quindici giorni non sono uscita di casa, di sera.
Ero un po' stranita.
Ho rivisto e risentito persone dopo anni e anni. Parenti, compagni di scuola, persone conosciute in lontane vacanze, antichi colleghi, vecchi vicini... quanta gente!!
Ieri camminavo per il centro e mi hanno fermato trenta persone... Ma non ci credo... com'è possibilt????
Intanto voglio ringraziare tutti per l'appoggio e per il tifo che hanno fatto per me... questro prima di tutto.
Scusarmi con le persone a cui non ho ancora risposto, lo farò, prometto...
La cosa che mi ha più stupito è che sono all'80 % donne e mi fa anche molto piacere.
Tra le cose più buffe: intervistata da una delle mie migliori amiche da una nuova rivista sugarfree, contattata da due discoteche per una serata (?), alcune proposte di matrimonio, molte richieste relative al mio desiderio di aprire una libreria/caffé letterario serale a Piacenza.
Purtroppo ho vinto troppo poco: 70.000 euro (lordi) altrimenti avrei preso in gestione l'ex Ranuccio, giuro, e l'avrei fatto diventare qualcosa di grandioso. Se avessi vinto un milione!!
Arricchirò man mano questo post con immagini e articoli...
Di sicuro è un'esperienza che non dimenticherò in tutta la mia vita.
E sì, come mi chiedono tutti, Gerry Scotti è un gran signore, molto simpatico e professionale e anche un uomo piacente visto da vicino.
La persona che più mi ha colpito è Ludovico Peregrini, il signor No di Mike, che se per caso dovesse capitare qui sul mio blog saluto con affetto.
E, di più, vorrei dirgli che in poche battute mi ha capita come poche persone al mondo.
Un saluto anche ai miei amici concorrenti con cui ho condiviso l'adrenalina per due giorni. Mi piacerebbe che ci tenessimo in contatto.

Un grazie immenso al mio gruppo d'aiuto ma soprattutto a mia madre, infaticabile e avventurosa compagna di vita. Come farei senza di te?
Ti voglio bene.
venerdì 7 maggio 2010
CHI VUOL ESSERE MILIONARIO?
Ciao amici,
vi voglio rendere partecipi della mia prossima avventura!
Domenica 9 maggio parteciperò al Milionario di Gerry Scotti.
Direte: ma come le è venuto in mente di fare anche questo, non le basta tutto il da fare che si dà in altri campi?
E' vero, è vero, ma anche qualche soldino in più fa sempre comodo...
Poi, vi confesso, era un sabato sera un po' solitario, uno di quelli in cui a me piace stare a guardare il soffitto e lamentarmi un po' e ho pensato che mi sarebbe piaciuto fare qualcosa di diverso per movimentarmi un po' la vita.
Ogni tanto mi scappano dei momenti così... quando sono un po' giù mi scervello per tirarmi su.
Così ho scritto una mail, senza pensarci e dopo pochi giorni... mi sono ritrovata nel baillamme delle selezioni e della partecipazione!
Avrò un aiuto da casa eccezionale.
Cercherò di non dimenticare nessuno:
Federica, la mia migliore amica da quando avevamo 5 anni io e 3 lei, che mi è stata tanto vicina con il suo affetto e la sua palpitante partecipazione
Rosella, la mia mitica "capa" della Biblioteca - e grande amica - , donna illuminata, vulcanica e determinata.
Gipi, il presidente del Lavinia Fan Club, ragazzo fuori dall'ordinario, come stile di vita e come umanità
Michele, ragazzo di multiforme ingegno, che quietamente mi è sempre vicino nelle grandi occasioni
E poi le mie CZ, il mio Circolo di Single piacentine
Daniela, Cecilia, Nicoletta,
Il mio mecenate e pigmalione
Massimo
I miei amici scrittori Volatori Rapidi Chiara e Ottavio
Le ragazze della Biblioteca
Cinzia, Anna, Stefi2, Giulia, Chiara,
La cara Maria Elena, Graziano, Silvia
E menzione speciale per l'amica Stefi, strepitosa!!! Che parlerà con Gerry, sì sì, è proprio lei la predestinata.
Infine grazie all'amica Betty e a Libertà per questo bellissimo articolo!
vi voglio rendere partecipi della mia prossima avventura!
Domenica 9 maggio parteciperò al Milionario di Gerry Scotti.
Direte: ma come le è venuto in mente di fare anche questo, non le basta tutto il da fare che si dà in altri campi?
E' vero, è vero, ma anche qualche soldino in più fa sempre comodo...
Poi, vi confesso, era un sabato sera un po' solitario, uno di quelli in cui a me piace stare a guardare il soffitto e lamentarmi un po' e ho pensato che mi sarebbe piaciuto fare qualcosa di diverso per movimentarmi un po' la vita.
Ogni tanto mi scappano dei momenti così... quando sono un po' giù mi scervello per tirarmi su.
Così ho scritto una mail, senza pensarci e dopo pochi giorni... mi sono ritrovata nel baillamme delle selezioni e della partecipazione!
Avrò un aiuto da casa eccezionale.
Cercherò di non dimenticare nessuno:
Federica, la mia migliore amica da quando avevamo 5 anni io e 3 lei, che mi è stata tanto vicina con il suo affetto e la sua palpitante partecipazione
Rosella, la mia mitica "capa" della Biblioteca - e grande amica - , donna illuminata, vulcanica e determinata.
Gipi, il presidente del Lavinia Fan Club, ragazzo fuori dall'ordinario, come stile di vita e come umanità
Michele, ragazzo di multiforme ingegno, che quietamente mi è sempre vicino nelle grandi occasioni
E poi le mie CZ, il mio Circolo di Single piacentine
Daniela, Cecilia, Nicoletta,
Il mio mecenate e pigmalione
Massimo
I miei amici scrittori Volatori Rapidi Chiara e Ottavio
Le ragazze della Biblioteca
Cinzia, Anna, Stefi2, Giulia, Chiara,
La cara Maria Elena, Graziano, Silvia
E menzione speciale per l'amica Stefi, strepitosa!!! Che parlerà con Gerry, sì sì, è proprio lei la predestinata.
Infine grazie all'amica Betty e a Libertà per questo bellissimo articolo!
domenica 2 maggio 2010
Le splendide giornate di Cattolica


Carissimi Giusynauti,
sono giorni molto felici per me dal punto di vista della mia realizzazione personale.
Provengo dalla fantastica kermesse letteraria del Premio Internazionale di Cattolica, che è stata un grande successo di pubblico e di critica.
Prestigiosi gli ospiti, che ho già elencato nel post precedente, di grande valore i testi e i libri premiati.
Peccato per gli esclusi. Ci sono state talmente tante iscrizioni e tantissimi opere di pregio. Noi giurati abbiamo lavorato con grande trasparenza e con grande rammarico per aver dovuto escludere anche opere di pregio, ma purtroppo i vincitori, si sa, possono essere solo pochi.
E' come uno scudetto in cui ci sono tante squadre meritevoli ma la leadership è una sola! A tutti i partecipanti la mia personale assicurazione che il livello è stato altissimo, a dimostrazione della grande importanza che sta assumendo il premio, nato da poco ma già talmente prestigioso da meritare il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il prossimo anno sarà ancora più ricco - se possibile - di sorprese, ospiti e riconoscimenti. Ci saranno dei traduttori per le opere in lingua inglese non ancora tradotte e il titolo sara Literary Award.
Sempre più internazionale.
Per me è un grande onore far parte del team dell'Associazione Pegasus e di collaborare con il grandissimo Roberto Sarra, che davvero è un trascinatore, un uomo di rara cultura e soprattutto di immensa umanità.

Un ringraziamento speciale anche alla grande Marina Pratici, una delle donne più attive nel campo della cultura letteraria italiana.

Grazie anche ad Andrea Porti, attore che ha recitato, tra l'altro, in diversi film di Pupi Avati, squisito gentleman che mi ha sempre accompagnato tutte le volte che dovevo salire le scalette del magnifico Teatro Regina.
Grazie a Roberto e alla Pegasus per avermi anche omaggiato di una bellissima targa.
Eccomi con un premiato, Davide Bruschi, di lontane origini piacentine ( ma l'ho saputo solo dopo la premiazione ).

Brava anche Pamela Mauro, la presentatrice,
e il resto della giuria.Bellissimi i balletti,
l'orchestra,
l'intervento del piano e della bravissima cantante...
Splendido il ricevimento della domenica successiva con tutti i premiati e gli invitati in un luogo meraviglioso tra cascatelle e il verde della bella campagna romagnola.

A breve integrerò questo post con le foto e informazioni più dettagliate.
A presto!
sabato 10 aprile 2010
I premiati del Premio Internazionale di Cattolica

E' finito il mio lavoro di giurata del Premio Internazionale di Cattolica. Serata finale sabato 24 aprile alle 21 nel bellissimo Teatro della Regina.
Sarò anch'io sul palco a premiare.
Nella sezione libri editi the winner is "LA CROCE E LA SFINGE " del giornalista del Corriere della Sera PIERLUIGI PANZA.
Nella sezione poesia primo classificato RODOLFO VETTORELLO con “IL PENSIERO DEBOLE"
Nella sezione narrativa FEDERICO BERNABE' con "LA BELLA ORTENSIA"
Nella sezione narrativa - romanzo inedito in lingua italiana ANTONIO SCARDINO con “AMARA STELLA
Nella sezione Testo inedito di canzone ROBERTO GENNARO con “DI AVERTI”
Premio speciale Athos Lazzati, prima classificata LELLA DE MARCHI con “LA SPUGNA”
Premio alla carriera a
ALESSANDRO QUASIMODO (ATTORE E REGISTA)
GIUSEPPE BENELLI (PRESIDENTE PREMIO BANCARELLA)
GIANCARLO TRAPANESE (GIORNALISTA VICECAPOREDATTORE RAI)
LUCIO LAMI (GIORNALISTA PRESIDENTE ONORARIO PEN ITALIA)
Premio Pegasus per gli operatori culturali a
ROBERT DI MARI (DIRETTORE PORTALE LETTERARIO MANUALE DI MARI)
STEFANO DE MARTINO (PATRON PREMIO LUNEZIA)
MARIA LAMPA (ORGANIZZATRICE “INCONTRIAMOCI TRA LE RIGHE”)
Complimenti a Roberto Sarra, caro amico, scrittore, poeta e saggista di talento, vulcanico e geniale patron dell'evento per la straordinaria capacità organizzativa e per la sua contagiosa passione per un evento letterario che sta diventando sempre più importante.
Saluto con affetto la giuria, presieduta dal grande giurista Cesare Rimini, in particolare la cara Marina Pratici che non vedo l'ora di riincontrare a Cattolica, come tutti gli altri del resto, in questa splendida famiglia che ho trovato nella bella e calda Romagna.
Per altre informazioni cliccate su http://www.associazionepegasuscattolica.it/index.html
Sguardi di innocenza di Roberto Sarra

E' da poco uscito in tutta Italia il nuovo libro del mio carissimo amico Roberto Sarra "Sguardi di innocenza".
Roberto ha, tra l'altro, vinto da poco il prestigiosissimo premio "Molinello" nella sezione narrativa- primo premio della Giuria.
Di seguito riporto la nota critica riportata nel suo bellissimo libro.
“Lasciate che i piccoli vengano a me” (Marco 10,14)
Il mondo dei bambini è un grande mistero per gli adulti. Cosa si cela dietro i giochi, le ingenuità e le piccole astuzie, i sorrisi e i bronci, tutte le sfumature di un pianto di un cucciolo di uomo?
Gli uomini ad un certo punto della loro vita, sembrano bere dalle acque mitologiche del Fiume Lete dimenticando colori, sapori ed emozioni di un età dell’oro che sembra non essere mai esistita, diluita in un ricordo che è più simile ad un sogno.
Roberto Sarra, in questo suo ultimo lavoro letterario, si veste da Virgilio e ci conduce in un viaggio in un mondo perduto, con grande delicatezza e autentica partecipazione emotiva, adottando lui stesso gli occhi di un bambino.
Il suo sguardo tuttavia non si posa solo sull’universo colorato, tutto da scoprire, che dovrebbe essere il piccolo paradiso di ogni bambino, il giardino fiorito dei perché, dello stupore, del candore, da preservare e proteggere come un tesoro prezioso.
La penna di Sarra, con pudore e delicatezza, ma anche con il coraggio di chi non nasconde le verità del nostro tempo, va a indagare l’infanzia violata, quella in cui sempre più spesso, gli “sguardi di innocenza” vengono offuscati o addirittura accecati, dalla malizia brutale degli adulti. Gli stessi che dovrebbero essere i garanti, i custodi dei loro piccoli simili, per insegnare loro a volare e a trovare la propria traiettoria nella vita.
Perché un bambino soffre? E come soffre? Cosa prova?
Il processo di immedesimazione dell’autore è profondo, sentito.
Si percepisce un dolore autentico nel racconto di vicende che non dovrebbero mai accadere, ma che esistono e molto spesso sono sotto gli occhi di tutti, coperte dal velo dell’indifferenza del nostro tempo. La tragedia dell’abbandono, i bambini mutilati per toccare le coscienze di chi ha la coda di paglia dell’opulenza, la vergogna del commercio di organi e quella altrettanto grave dello sfruttamento sessuale. Argomenti di cui si parla a mezza voce, facendo finta di non sapere, di non sentire, di non vedere, perché sono verità scomode.
A parlarne, in questo libro, sono i bambini stessi, in cui si incarna la straordinaria sensibilità di Sarra che racconta i loro drammi con una voce stupefatta, consapevole e dolorosa, ma allo stesso tempo con rispetto e con una partecipazione commovente.
Giacomo, Banek, Alex, Paulette, Ahmed, Saliù, Michael, Elena, sono bambini simbolo di drammi di questo oggi cinico, che non potrebbero parlare se lo scrittore non lo facesse per loro e non ci regalasse le loro testimonianze.
Eccola scorrere questa lieve ma intensa scrittura, anche nei corridoi degli ospedali, dove tanti piccoli trovano anche in un semplice gioco o in un sorriso di un padre un motivo di vita, o nella mente misteriosa di un bambino autistico, o nelle lacrime di una bambina picchiata dalla persona che più di ogni altra dovrebbe prendersi cura di lei, un genitore.
Zone d’ombra di un’umanità che sembra aver perso di vista la propria anima.
Un mondo senza domani è un mondo già finito. E il domani vive proprio in quegli sguardi di innocenza che Roberto Sarra ha incrociato con il proprio, adulto, di autore di talento in un libro che è un atto d’amore verso il mondo dell’infanzia e che, nonostante le forti tematiche trattate, lascia nel cuore un grande sentimento di speranza.
Giusy Cafari Panico
Per altre informazioni sull'autore e sul libro rimando al suo sito
www.robertosarra.it
mercoledì 24 marzo 2010
SUL BLOG DI CLAUDIO ARZANI
Grazie a Claudio Arzani, poeta, scrittore e giornalista fiorenzuolano, di grande sensibilità per avermi ospitato sul suo bellissimo blog con questa mia poesia, scritta l'altro ieri in uno strano momento della mia anima...

MULIER
Chi sei anima mia,
nascosta in questo corpo
di donna?
Ho sempre pensato
Che le mie idee
Non avessero sesso,
Ma non era vero.
Sul mio cuore c’è un seno
Rifugio di un bimbo,
Promessa d’amore.
Come un cuore raddoppiato,
Esposto agli occhi di tutti.
Eppure
è'questo il mio segreto.
Sono il ventre del mondo,
sono una casa,
rifugio perenne
di desideri smarriti
pronta risposta
di mute domande.
Avvolgo come un manto
Chi ha freddo
E riscaldo.
Chi cerca da sempre
Il calore e la vita.
Chi sei anima mia?
Se l’uomo è la guerra
Io sono la pace
Se l’uomo è la sete
Io sono la pioggia
Se l’uomo è la fame
Io sono il pane.
GCP
http://arzaniclaudio.splinder.com/post/22449994/“MULIER”,%20lirica%20di%20Giusy%20

MULIER
Chi sei anima mia,
nascosta in questo corpo
di donna?
Ho sempre pensato
Che le mie idee
Non avessero sesso,
Ma non era vero.
Sul mio cuore c’è un seno
Rifugio di un bimbo,
Promessa d’amore.
Come un cuore raddoppiato,
Esposto agli occhi di tutti.
Eppure
è'questo il mio segreto.
Sono il ventre del mondo,
sono una casa,
rifugio perenne
di desideri smarriti
pronta risposta
di mute domande.
Avvolgo come un manto
Chi ha freddo
E riscaldo.
Chi cerca da sempre
Il calore e la vita.
Chi sei anima mia?
Se l’uomo è la guerra
Io sono la pace
Se l’uomo è la sete
Io sono la pioggia
Se l’uomo è la fame
Io sono il pane.
GCP
http://arzaniclaudio.splinder.com/post/22449994/“MULIER”,%20lirica%20di%20Giusy%20
sabato 20 marzo 2010
RACCONTO SU TERRE VERDIANE

Questo mese potete trovare su Terre Verdiane, il bimensile di cultura turismo e territorio il racconto scritto a tre mani da me e dalle mie care amiche Volatrici Chiara Ferrari ed Elisabetta Paraboschi.
E’ stato davvero un piacere condividere questa esperienza con loro.
Ci siamo subito trovate in perfetta sintonia, quasi fossimo una mente ed una penna sola
Eccovelo.
S’intitola Dolce a Sopresa!!
IL CUOCO
Li ho visti dalla porta della cucina che si apriva quando è entrato il cameriere con le ultime comande. Erano laggiù, proprio davanti guardando dritto. Dai piatti dei primi che tornavano dalla sala avevo già capito che dovevano essere loro, una coppia, quelli del tavolo tre. Lei era quella che aveva ordinato gnocchetti di zucca e tartufo e li aveva lasciati a metà, lui aveva divorato i ravioli di ricotta ed erbette al burro nocciola. Per i secondi stessa storia, antipasti niente. Adesso chiedevano un dolce a sorpresa, non in menù. L’ha deciso la signora, dice il cameriere. Porzione per due. «Sono sicura che mi farà contenta, questo cuoco» mi ripete facendole eco. Vuole che le prepari un dessert speciale per concludere la cena. Terminare la serata e chiudere il conto con il suo uomo, forse. Che non la ama. O invece: una scusa, l’occasione per prendere tempo, gustarsi tutto fino all’ultimo cucchiaio e non chiudere proprio niente, anzi prolungare.
Prendo dell’ananas succoso, lo taglio a cubetti che sembrano zaffiri, lo infiammo col rum e lo impiatto su un Ginori bordato d’oro. Ci verso zabaione caldo. Poi gelato alla vaniglia, scaglie di cioccolato fondente extra e salsa di fragola. Così, in bocca, il dolce si mescola all’amaro e il liquido al croccante per stuzzicare la lingua. In gola, freddo e caldissimo insieme. Nero, rosso e oro: giochi di luce per gli occhi, che rideranno. Mando fuori con una bottiglia di Sauternes. Per la signora, più che per lui. E aspetto.
LUI
La fretta non mi sta permettendo di gustare nulla. I sapori devono indugiare sulle papille gustative per qualche secondo per permettere al piacere di arrivare al cervello.
Sto contravvenendo ai principi base che ho insegnato a Michela quando ho deciso di introdurla nel mio mondo edonistico e raffinato.
“Questa è alta cucina, ovvero Arte, Cultura. Non trangugiare, non dare nulla per scontato. Annusa e assapora.” È così che l’ho plasmata, trasformandola in una donna di classe.
Guardala, come ruota quel vino francese nel calice, come sistema con eleganza il solito ciuffo sfuggito allo chignon: ormai il mio compito da pigmalione è finito.
Lo sai, vero, che ti voglio molto bene?
Questo dolce all’ananas mi ricorda la prima volta che l’ho portata a cena.
Aveva portato un cubetto alle labbra con le dita, in un gesto voluttuoso che non era contemplato dal galateo, ma portava in sé grazia e spregiudicatezza. Ecco la donna per me, avevo pensato.
Ora però la situazione è cambiata. La mia vita è troppo complicata per includere “noi due”.
I miei pensieri si stanno sciogliendo nell’abbraccio caldo del cioccolato e negli occhi di lei, dello stesso pastoso colore. Non posso permettermi di annegare nella loro dolce arrendevolezza, come ho fatto tante volte.
Inseguo con il cucchiaio da dessert l’ultimo rivolo di fragola. Non riesco a non fissarle la bocca rosea, immaginando di posarvi la mia per l’ultima volta. Decido di interrompere il silenzio “Lo sai, vero…” ma lei mi previene.
LEI“Ho deciso di lasciarti” gli dico in un soffio. In bocca ho ancora il sapore fresco e zuccherino della fragola: “ho deciso di lasciarti” ripeto più decisa, finendo l’ultimo sorso di Sauternes. Quanto mi è costato dirglielo. Anche se ora sembra che non m’importi nulla, che tutta la mia attenzione sia così straordinariamente focalizzata a gustare l’ultima ebbrezza del vino. Questo discorso me lo sono ripetuto decine di volte nella testa, in silenzio per strada: il pigmalione mi ha stancato. E anche la sua classe, i suoi modi educati, “charmant” come gli piace definirli, la sua eleganza da uomo d’altri tempi. Anche io sono diventata una donna d’altri tempi: abito lungo, pelliccia, chignon perché a lui piacevo così. E a me? Forse no. A me piace la freschezza delle fragole; e lui non se ne è mai accorto. Mi piace il calore del cioccolato; e a lui non importa. Non è come Giorgio, lui.
Mi alzo. Lui non dice niente, non tenta di fermarmi. Mi dirigo rapida verso il guardaroba, prendo la pelliccia ed esco: fuori fa freddo, mi accendo una sigaretta, è da un pezzo che non fumo.
Guardo verso la porta del retro del ristorante, quella della cucina: si apre.
“Che gli hai detto?”.
“Prova a indovinare”.
Mi avvicino con lo sguardo più malizioso che mi viene in quel momento: gli prendo la mano nascosta sotto il grembiule da cuoco. Dentro c’è una fragola. L’addento, un rivolo di succo rosso mi scende dal labbro: mi avvicino ancora, sempre di più, posso sentire il suo respiro. Quello di Giorgio.
Chiara Ferrari insegna Storia del prezzemolo, Giusy Cafari Panico scrive poesie all’aglio, olio e peperoncino, Elisabetta Paraboschi è specializzata in Filologia del cioccolato.
http://www.terreverdianenews.info/visualizza_art.php?id=624
ADESSO PARLIAMO NOI

Sabato 13 marzo si è tenuta nella sede della Famiglia Piasinteina alle ore 21 la serata “Adesso parliamo noi”, un recital di poesie al femminile in occasione dei festeggiamenti per la Giornata della Donna.
Ha presentato la serata Valeria Costa, nota animatrice di eventi culturali piacentini con letture dell’attrice Francesca Chiapponi e con l’intervento al sax del giovane talento Mattia Cigolini, collaboratore di musicisti di livello internazionale quali Tullio de Piscopo e Mina.
Assieme a Valeria ho scelto i testi da proporre al pubblico, che spaziavano da Saffo ad Alda Merini, passando da Elisabeth Barrett Browning ( la mia poetessa-feticcio;-)) e da tante autrici, anche di paesi lontani, le cui opere sono state lette in ordine cronologico.
Particolare il riferimento a Sulpicia, unica voce del mondo romano, sulla cui esistenza fino a poco tempo fa si nutrivano addirittura seri dubbi, ma che oggi unanimente si ritiene fosse la nipote di Messala, il famoso mecenate romano, ospite del famoso omonimo circolo di poeti ed intellettuali romani tra cui spiccavano Tibullo ed Ovidio.
Eccovi una sua elegia tra quelle dedicate al suo sventurato amore per lo schiavo Cerinto, più giovane di lei e di condizione sociale più bassa, che ci fanno pensare a lei come ad una simpatica e spregiudicata femminista d'antan.
Ci tieni davvero, Cerinto,
alla tua ragazza, ché la febbre
la tormenta nel suo corpo malato?
E anch'io vorrei vincere questo male oscuro
se sapessi che anche tu lo voglia.
A che gioverebbe vincere il male,
se tu con cuore indifferente
puoi sopportare che io soffra?
Sono state poi lette alcune mie poesie: "Impara ad amarmi" "Ti aspetto sulla luna" e "Gli occhi del mio uomo".
Ringrazio a questo proposito Francesca Chiapponi, attrice sensibilissima, che le ha recitate in modo talmente commovente da farmi piangere. Mai nessuno le aveva interpretate così, anima e corpo, mi verrebbe da osservare.
Tra noi si è creata subito, attraverso questi versi e soprattutto tramite "L'amore è un leone che si muove spavaldo, non un coniglio spaventato che fugge al primo sparo", una grande intesa emotiva che spero si possa tradurre in altre collaborazioni.
Un altra lettura bellissima è stata quella delle poesie di Doriana Riva, la mia grande amica e compagna di volo, che ha proposto "Se fosse stato amore..." e "Amami adesso", di grande impatto emotivo.
Non potevano mancare tre voci maschili: Omero nel "Pianto di Andromaca", Dante in "Paolo e Francesca" e il piacentino Valente Faustini.
Un grazie particolare a Valeria Costa, che per me è stata come la fatina bionda di Cenerentola. Prima della serata mi ha reso più bella con un colpo di bacchetta magica, e non dico di più.
Valeria ha ideato questa serata e l'ha presentata con la grazie e la signorilità che sempre la contraddistingue.
E, per finire, grazie a tutti quanti sono intervenuti e al razdur Danilo Anelli a cui ho avuto il piacere di far avere il mio famoso libricino di poesie che tanto mi ha portato fortuna.
sabato 20 febbraio 2010
venerdì 19 febbraio 2010
GIUSY LIBRAIA PER UN GIORNO IL 20 FEBBRAIO!

Domani esaudisco un mio grande sogno: fare la libraia. Come Meg Ryan in c'è posta per te, ehhhh!
E poi nella libreria più simpatica di Piacenza: la Fahreneit 451!
Riporto il post della mia amica e compagna di volo Betty Paraboschi che l'ha inserito nel nostro blog dei "Volatori Rapidi".
Vi aspetto, eh?? ;-)
Giusy, “scrittrice socialmente utile” alla Fahrenheit
Domani, sabato 18, alla libreria Fahrenheit 451 in via Legano a Piacenza, dalle 16 alle 19 la nostra Volatrice Rapida Giusy Cafari Panico presterà servizio come “commessa” nelle vesti della “scrittrice socialmente utile” a cui i clienti potranno rivolgersi per suggerimenti sugli acquisti e consigli di lettura.
È un’idea, questa della libreria piacentina, che da un anno e mezzo trova realizzazione nella libreria Piazza Repubblica Libri di Cagliari, in cui alcuni scrittori, come Massimo Carlotto, Sandrone Dazieri, Flavio Soriga, Michela Murgia e Francesco Abate, hanno prestato servizio come “commessi”; anche a Piacenza l’idea è piaciuta e Cafari Panico è solo l’ultima di una serie di autori che si sono improvvisati venditori e consiglieri di libri alla Fahrenheit 451.
domenica 14 febbraio 2010
L'attimo fuggente e il postino


Nei giorni scorsi ho presentato in biblioteca, nell'ambito delle conferenze sul cinema il tema "Emozioni poetiche al cinema: l'Attimo Fuggente e il postino".
"Scrivere poesie per me è come fare l'amore" ho spiegato a chi era presente.
Ed è vero. Non c'è nessun filtro, nessun freno, nessuna limitazione...nessun ragionamento.
Quello che scrivo è assolutamente reale, sentito. Nel bene e nel male.
Questa per me è la poesia.
Questo è il motivo per cui quando sono più chiusa nei miei schematismi, nei comportamenti "politicamente corretti" o nello sforzo di non lasciar trapelare troppo di me per non danneggiare o ferire gli altri, o semplicemente perché il vivere a volte ci obbliga ad indossare maschere... ecco, non riesco più a scrivere nulla.
Ecco alcune citazioni tratte dai due film, che per me sono molto importanti, fondamentali, che secondo me spiegano perché la poesia è tanto importante per se stessi e per gli altri.
Oh me, oh vita!
Domande come queste mi perseguitano,
infiniti cortei d'infedeli,
città gremite di stolti,
che vi è di nuovo in tutto questo,
oh me, oh vita!
Risposta
Che tu sei qui,
che la vita esiste e l'identità.
Che il potente spettacolo continui,
e che tu puoi contribuire con un verso.
Quale sarà il tuo verso!
(John Keating recita Walt Withman)
Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità, succhiando tutto il midollo della vita. Per sbaragliare tutto ciò che non era vita e per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto.
(Henry David Thurau letto dalla setta dei poeti estinti)
Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino. Noi Leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana. E la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.
( lezione di John Keating )
Quando la spieghi la poesia diventa banale, meglio di ogni spiegazione è l'esperienza diretta delle emozioni che può svelare a un animo predisposto a comprenderla.
(Pablo Neruda)
La poesia non è di chi la scrive, ma di chi se ne serve.
(Mario)
« Numero uno: onde alla cala di sotto..Piccole. Numero due: onde grandi. Numero tre: vento della scogliera. Numero quattro: vento dei cespugli. Numero cinque: reti tristi di mio padre. Numero sei: campane dell'Addolorata, con prete. Numero sette: cielo stellato dell'isola. Bello però, non me n'ero mai accorto che era così bello. Numero otto..cuore di Pablito. »
(Mario Ruoppolo registra i suoni dell'isola per Pablo Neruda)
Recensione sul portale Manuale di Mari
Grazie a Nicla Morletti per la recensione del mio libro di poesie sul portale di poesia e letteratura Manuale di Mari.
Una soave storia d’amore in versi. Un florilegio di dolci poesie scritte tra il cielo e la terra. Di giorno e di notte. Nella realtà e nella fantasia.
L’amore ha le sue fasi. Come la luna.
Scrive l’autrice: “Volevo essere la tua linfa dei boschi, fresca come una fonte, calda come il fuoco dei nostri falò.”
E dolci melodie di parole spaziano nella mente tra il silenzio del mondo, mentre la notte scende con il suo scuro mantello di tacite brume. Solo case addormentate e le stelle che suonano dolci melodie di spazi lontani.
Un bel libro di poesie che è amore, dolcezza, preghiera.
http://www.manualedimari.it/portal/poesia/poesia-d-amore/come-la-luna-di-giorno
Una soave storia d’amore in versi. Un florilegio di dolci poesie scritte tra il cielo e la terra. Di giorno e di notte. Nella realtà e nella fantasia.
L’amore ha le sue fasi. Come la luna.
Scrive l’autrice: “Volevo essere la tua linfa dei boschi, fresca come una fonte, calda come il fuoco dei nostri falò.”
E dolci melodie di parole spaziano nella mente tra il silenzio del mondo, mentre la notte scende con il suo scuro mantello di tacite brume. Solo case addormentate e le stelle che suonano dolci melodie di spazi lontani.
Un bel libro di poesie che è amore, dolcezza, preghiera.
http://www.manualedimari.it/portal/poesia/poesia-d-amore/come-la-luna-di-giorno
Nomination

Ieri ho saputo che questo piccolo blog è stato selezionato dalla Redazione del Portale Manuale di Mari (Poesia e letteratura nei mari del web) il Portale letterario diretto da Nicla Morletti
www.manualedimari.it
E' nato l'anno scorso, senza alcuna pretesa, in occasione di una piccola presentazione del mio libro che avevo proposto proprio a San Valentino per Expo Chocolate, la fiera del cioccolato.
Mi avevano detto gli organizzatori: " Ma non hai un tuo blog?? Un luogo dove poter seguire quello che fai, un punto di riferimento per te ma anche per gli altri:"
E così ecco, una nuova esperienza, un modo di parlare con me stessa ma anche con gli altri.
Ho scoperto di avere dei lettori insospettabili, come il mio parroco, che saluto cordialmente e con affetto. So che mi legge da quell'uomo moderno e intelligente che è.
E poi i soliti affezionati e cari amici che non hanno di sicuro bisogno di essere nominati e che ringrazio di cuore per essermi vicini nelle mie avventure non solo letterarie, anche se abitano lontano.
Mi sono allontanata da facebook per un po' e poi non ho resistito alla tentazione di tornarvi.
E' stato un mio amico a convincermi. Mi ha detto che dato che usa internet gratis e che invece spende tanto con il cellulare, per lui facebook era l'unico modo di tenersi in contatto con me e viceversa. Che dire allora...
Mi sono resa conto che nella vita di oggi, così frenetica, così strana, spesso il web è l'unico modo per rimanere in contatto.
Così mi ritroverete anche lì... ma cercherò di stare più...di qua.
In queste due settimane di vacanza da facebook ho scoperto che in tanti sono venuti proprio qui a cercarmi... in questo mio piccolo mondo a cui sono tanto affezionata e che ogni tanto trascuro.
Grazie al Manuale di Mari che mi ha "nominato" prometto che sarò ancora più presente.
Ho passato un periodo di "eclissi", anche creativa, capita.
Adesso pian pianino la luce sta tornando.
GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE VENGONO A TROVARMI.
Grazie anche a quelli che non lasciano commenti perché effettivamente è un po' complicato. Chiederò a qualche amico esperto in informativa di aiutarmi.
In questi giorni questo blog compie un anno e sono davvero onorata di festeggiarlo con questa segnalazione.
Auguri mio piccolo blog!
sabato 30 gennaio 2010
Eclissi

Sto meditando di uscire da facebook. Di per sé non è una grande notizia, me ne rendo conto. E' una decisione che sto prendendo in questi giorni.
Può succedere che chi mi leggeva in quel mondo non trovando più niente di me - niente di nuovo intendo, perché non accedo più da quasi dieci giorni al sito - digiti il mio nome su google e capiti qui.
Niente di personale contro questo social network in cui per più di un anno ho abitato con piacere e con grande assiduità.
Fin troppa assiduità. La stessa che temevo di adoperare all'inizio quando ero incerta se "entrare" o meno e un caro amico scrittore toscano mi aveva convinto dicendomi di considerarlo "un gioco" e che mi sarebbe servito per pubblicizzare i miei eventi.
Solo che poi ti prende un po' la mano e, soprattutto, si innesca uno strano meccanismo con le persone che conosci.
Praticamente diminuiscono i contatti "veri". Oppure non capisci quali sono veri e quali no. Distorsioni della società di oggi.
Basta che tu scrivi sulla tua "bacheca" ( la tua pagina internet) qualcosa - e tutti leggono - perché non ci sia più bisogno di un approfondimento.
In pratica ognuno spia dal buco della serratura cosa succede all'altro e non ha nemmeno bisogno di comunicarglielo.
So solo che così si creano rapporti distorti.
"Sì, ho visto che hai avuto l'influenza: c'era scritto in bacheca"
" Ho visto anche che sei guarita" ( quindi non hai nemmeno avuto bisogno di chiamarmi per sapere come stavo)
E' come se ognuno facesse sempre un comunicato stampa.
Alberto è single, non è più single, è fidanzato, ha una relazione complicata.
Sto parlando in gergo: chi "è dentro" capisce.
Come se ognuno diventasse per l'altro un personaggio da rotocalchi più che un essere umano.
Questo capita a chi ne fa un uso sbagliato, come me, ad esempio.
Un giorno ho chiamato una persona con cui ero in contatto su facebook per chiederle una cosa e mi ha risposto : " ma l'ho scritto in bacheca, non l'hai letto?".
Come se fosse stato superfluo chiamarla, parlarsi. Roba da matti.
C'è poi chi comunica in codice. L'ho fatto anch'io. Pubblica frasi sibilline che magari solo una persona capisce.
Ma caspita... ma diglielo, santo cielo. Diglielo! O scrivile una mail.
Mi sono accorta che qualcosa non andava e mi sono presa una pausa di riflessione.
Tra l'altro è anche un'ottima cartina di tornasole per verificare le tue amicizie.
Chi è presente lo è sempre. Chi è solo un ectoplasma scompare dalla tua vita.
Ho quasi 1100 "amici", ma quelli veri - caso strano - o perlomeno la maggior parte sono quelli che non sono nemmeno iscritti.
Il tutto rientra in un mio bisogno generale di autenticità e di verità.
Sono esperimenti umani che sto facendo. Ogni tanto mi piace mettere alla prova, creare una discontinuità.
Penso che solo in questi blocchi/sblocchi le cose accadano oppure si chiariscano.
Come sono strane queste poetesse vero?
Tornerò sull'argomento...
Il mio amico Ottavio Torresendi vince un importante premio a Roma
Carissimi giusynauti,
volevo segnalarvi che il mio carissimo amico Ottavio Torresendi, dei "miei" Volatori Rapidi ha vinto un premio molto importante a Roma, nientemeno, con il suo racconto "Il retro dell'autobus numero sedici".
Il premio era "Parole in corsa" e raccoglieva i racconti di tutti i vincitori dei premi indetti in settembre dalle agenzie di trasporto di vari comuni d'italia.
Tra tutti ha vinto lui e io ne sono molto felice perché è uno scrittore di talento oltre che una persona eccezionale.
E ne sono tanto felice che voglio condividere questa gioia anche qui, sul mio blog.
Complimenti Ottavio, caro amico mio!!
volevo segnalarvi che il mio carissimo amico Ottavio Torresendi, dei "miei" Volatori Rapidi ha vinto un premio molto importante a Roma, nientemeno, con il suo racconto "Il retro dell'autobus numero sedici".
Il premio era "Parole in corsa" e raccoglieva i racconti di tutti i vincitori dei premi indetti in settembre dalle agenzie di trasporto di vari comuni d'italia.
Tra tutti ha vinto lui e io ne sono molto felice perché è uno scrittore di talento oltre che una persona eccezionale.
E ne sono tanto felice che voglio condividere questa gioia anche qui, sul mio blog.
Complimenti Ottavio, caro amico mio!!
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